Mi piace leggere. Quasi tutti i generi, ma soprattutto qualsiasi lettura che stimoli la mia curiosità, domande ed interrogativi a cui cercare di dare un perché. Per questo motivo prediligo le storie vere, reali, ognuna diversa, perché originali.

Le storie che mi piace leggere non sono scritte sui libri di carta, sono storie di parole non scritte, a volte non  pronunciate. Ne “leggo” moltissime durante il giorno ed ognuna di loro mi arricchisce. Non c’è copertina se non quella mostrata, e diversi i livelli con i quali si mostra il contenuto non sempre cosciente e conosciuto.

Anzi è proprio quello che non è consapevole che si mostra per essere  interpretato, portato possibilmente a livello conscio per offrirci altre opportunità, soprattutto quella di una scelta consapevole. È in questo che consiste la mia quotidianità: la lettura ledo corpo umano, cioè leggere attraverso i segnali di un corpo  le emozioni ed i pensieri che non hanno trovato voce e che  comunicano attraverso le sue manifestazioni.

Normalmente di fronte ad un inestetismo, un dolore spontaneo, un disagio, un malessere l’intento è sempre quello di eliminarlo, non sentirlo e a volte cancellarlo. Se si ricerca un perché di solito  si ricerca in qualunque situazione al di fuori di noi che modificando pensiamo risolva il sedicente problema.

La lettura del corpo umano mi permette di andare oltre l’inestetismo, mi permette di leggere l’anima della persona che andrò a massaggiare.

Ma quante volte cambiando qualche cosa abbiamo realmente risolto o abbiamo solo tenuto  sotto controllo quel segnale? E abbiamo continuato a cercare non sempre trovando soddisfazione.

Forse la continua ricerca non permette di considerare che ciò che ci crea tensione possa avere anche un’altra possibile interpretazione, che non sia deputata al combattere quel disagio, ma a cercare di risolvere lo squilibrio che l’ha generato.

Perché una diversa prospettiva cambia la visione del disagio, non un più nemico da combattere, ma segnale da interpretare, perché non sia causa di ulteriori disagi.

Attraverso la lettura del corpo umano, ciò che ritenevamo brutto assume una valenza diversa, accettato ed interpretato diventa il mezzo che, trattato, permette di riprendere più contatto con ciò che ha turbato l’equilibrio originario.

Massaggiare il corpo con tecniche specifiche  per allentare tensioni stratificate, intervenendo sul piede per riequilibrare e dar voce a quel disagio, prendendone coscienza, considerando ciò a cui non si avrebbe pensato potesse interferire con il nostro benessere.