Qualcuno conosce il significato di energia? Ho fatto una ricerca su diversi dizionari, aspettandomi quale prima definizione quella di energia fisica, o meccanica.

Sono stata piacevolmente colpita che ilprimo significato di energia che ho trovato è quello più affine al mio modo di intenderla: secondo la treccani deriva da greco quale derivazione di “attivo”, “opera”, la prima eccezione è quella di energia quale vigore fisico, di nervi e muscoli, potenza attiva dell’organismo; poi quale fermezza di carattere e risolutezza nell’azione ed infine “quale forza dinamica dello spirito che si manifesta come volontà e capacità di agire”.

Formata dalla particella intensiva “en” ed “ egon” capacità di agire, quindi la capacità di trasformare qualcosa in qualcos’altro, ma è un termine che spesso nella nostra quotidianità usiamo nella accezione di sua mancanza. “Mi sento privo di energia” “Avrei bisogno di una ricarica di energia” Pensando che fattori esterni ce la possano togliere.

L’energia non può essere né creata né distrutta, possiamo solo consumarla, nel non trasformare gli stimoli in azioni. Essa non è né buona né cattiva, solo positiva o negativa come polarità in relazione a chi siamo noi.
Tutti noi nasciamo con il nostro quantitativo di energia da ripartire nei diversi settori della nostra vita, ma spesso ne abusiamo andando oltre i nostri limiti.

Ogni volta che non legittimiamo il non nostro essere in accordo e lo tratteniamo, ogni volta che non comunichiamo secondo il nostro sentire, per ogni volta che non chiediamo aiuto od esterniamo un bisogno, per ogni volta che non ci sentiamo o non ci consideriamo, per ogni volta che ho abusato della volontà per andare in una direzione diversa, a farne diventare un’abitudine e senza accorgersi ne abbiamo abusato.

E se possiamo leggere nel corpo dove inconsapevolmente siamo andati oltre, quello che non si trasforma in azione si trasforma in altro, si deposita nei tessuti, magari dandoci anche un’alterazione umorale attraverso la quale filtriamo tutto con il risultato di sentirci spossati, stanchi, ansiosi, apatici.

Riconoscere quali sensazione non abbiamo trasformato può essere interpretata e aiutata con manualità che detendono le tensioni fisiche, ma aiutate anche con l’ausilio di oli bagno che decontraggono, vascolarizzano, drenano, ossigenano e tonificano i tessuti carichi permettendoci anche di ritagliarsi un momento di relax solo per noi, e riequilibrando e quietando quello stato emotivo alterato.

La vita è movimento, anche e soprattutto emotivo, e più ce ne è più’ si e flessibili, più’ fluidi meglio affrontiamo e fronteggiamo gli imprevisti.